Lo sapevi che esistono esercizi che riducono la possibilità che “torni il mal di schiena“?

Recenti studi di importanti riviste scientifiche suffragano l’idea, in verità non proprio rivoluzionaria, che il successo terapeutico nella cura del mal di schiena acuto non scongiuri per sempre la comparsa degli stessi sintomi.

Non hai il tempo o la voglia di spulciare queste pubblicazioni?

Vedrò di semplificarti la vita anticipandoti che l’esecuzione di esercizi risulta efficace nella prevenzione di nuovi episodi di dolore lombare fino al 25-40% dei casi per un anno.

Sì, non è poco! Quando invece oltre all’esercizio si aggiunge qualche spiegazione ed un approccio educativo l’efficacia aumenta oltre il primo anno. Gli autori non sbagliano a ipotizzare che i pazienti tendano a sospendere gli esercizi dopo il primo anno e suggeriscono di motivarne la prosecuzione.

Durante questa sperimentazione i ricercatori hanno sottoposto alcuni gruppi di pazienti a singoli interventi teraapeutici: il solo approccio educativo, busti e solette. Ma tutti hanno mostrato effetti scarsi o nulli.

Morale della favola: risparmia tempo e denaro! Evita di cadere in tentazione 😀 e non sperimentare mille marchingegni e terapie alternative. Quanto meno se hai mal di schiena contatta prima un bravo professionista!

Di quali esercizi parliamo?

Lo studio spiega come l’esercizio riduca nuove recidive di dolore lombare, noto come come mal di schiena.

Anche se in molti casi sarebbe sufficiente muoversi e cammianre di più, non voglio banalizzare il trattamento del mal di schiena: può non essere sufficiente uscire a correre correndo, andare in bici o iscriversi in palestra…in molti casi l’esercizio sotto supervisione ha mostrato effetti decisamente più efficaci.

Esistono molte ricerche che mostrano come genericamente il “rinforzo muscolare” e i famosi “esercizi di core stability” abbiano un ruolo importante nella cura del mal di schiena.

Unica nota riguardo al cosiddetto “approccio educativo”: gli studi parlano ancora dei concetti di  mobilizzazione dei carichi, della posizione e della postura “giusta” e “sbagliata” che si sentono in molti corsi per la sicurezza sui posti di lavoro.

Nei lavori usuranti in settori come quello militare od ospedaliero, il concetto di educazione a cui ci si riferisce è durante la formazione è quello di insegnare strategie per evitare lesioni.

Il problema è che la scienza è in continuo sviluppo e gli esperti del settore come me sanno che non esiste proprio alcuna strategia sicura per evitare lesioni. Soprattutto se parliamo delle famose micro-lesioni o da overuse.

Anche nelle ricerche in ambito della medicina del lavoro, d’altronde non sono stati ancora studiati approfonditamente gli effetti di colloqui per spiegare come funziona il dolore

Una percentuale ridotta di medici e colleghi, comunque, continua a non farlo e, peggio ancora, a non prescrivere esercizi.

Personalmente già con il primo colloquio cerco di fare proposte semplici per indagare l’attitudine del paziente al movimento, la sua motivazione a raggiungere gli obiettivi della terapia e i requisiti minimi per la comprensione.

Prevention of Low Back Pain: A Systematic Review and Meta-analysis, Steffens D, et al. JAMA Intern Med. 2016.

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