Come lavoro davanti a un dolore che non passa

Per chi non sa quanto può muoversi, quanto può spingere e da dove iniziare, che il problema duri da anni o settimane.

Quando il dolore non passa o si ripresenta, il problema è spesso la mancanza di una direzione precisa. Il mio lavoro è capire cosa succede nel tuo caso, distinguere ciò che è utile da ciò che ti fa girare a vuoto, e costruire un percorso basato su dati oggettivi. Non vendo tecniche. Il primo passo è capire, insieme, qual è la direzione giusta per te.

Se ti hanno detto cose diverse, non sei tu il problema.

Chi convive con il dolore da mesi di solito ha già sentito diagnosi diverse e frasi che restano in testa più a lungo di quanto vorrebbe. Il problema non è che qualcuno abbia torto, ma che una persona, tra mille spiegazioni, fatica a prendere una direzione.

Come ragiono e come decido cosa fare

Metto insieme la tua storia, come ti muovi e le reali possibilità e scelgo una prima piccola mossa misurabile, non un protocollo deciso in anticipo.

Tre informazioni sono importanti: come sono cambiati i sintomi nel tempo, cosa li peggiora, cosa hai provato e con quale risultato. Non solo referti, ma osservazione e ascolto. La ricerca conferma che la stessa terapia manuale produce risposte diverse su persone diverse. Per questo non parto da un protocollo

Cosa non prometto e perché

Posso stimare delle probabilità, non garantire esiti: nel dolore persistente non esiste una relazione diretta e prevedibile tra il mio intervento e il  risultato finale.

Il recupero non è un percorso lineare e non segue un calendario. Posso dirti cosa mi aspetto. Fasi di progresso e stasi sono parte del processo, non sono segnali che qualcosa è andato storto.

Non sono il meccanico che aggiusta un pezzo rotto. Concentrarsi su singole cause del dolore spesso non aiuta. Alterazioni visibili alle immagini diagnostiche sono presenti anche in persone completamente prive di sintomi.

La risposta al trattamento dipende anche da te: dall'impegno, dalla costanza e dalla capacità di lavorare per obiettivi concreti anche quando il percorso non è lineare.

Fisioterapia e osteopatia: due strumenti, un percorso

Fisioterapia e osteopatia non sono due cure in alternativa: sono due modi di intervenire sullo stesso problema, scelti in base alla fase del recupero e alla risposta del corpo.

Non esiste un confine netto tra fisioterapia e osteopatia nel mio lavoro.
In certi momenti del percorso serve prioritariamente lavorare sul movimento, sul carico progressivo, sul recupero della funzione. In altri, serve un lavoro più diretto sui tessuti, sulla mobilità articolare, sulla risposta del sistema nervoso autonomo. La scelta tra un approccio e l’altro dipende da dove sei nel percorso, non dal nome della disciplina.

Se arrivi da un infortunio, un intervento o un trauma

Dopo un infortunio o un intervento la domanda vera non è "cosa ho", ma "quanto posso spingere adesso senza rischiare" e su questo servono criteri, non sensazioni.

Il punto critico non è capire il problema, ma gestire la progressione: sapere quando aumentare il carico, quando rallentare, quando si è pronti per il gesto successivo. Qui il ragionamento, test e misurazioni specifiche contano più che mai. Trasformano 'mi sembra di stare meglio' in dati concreti su cosa riesci a fare oggi rispetto a un mese fa.

Se ti stai riprendendo da un infortunio o un trauma sportivo: → vedi i percorsi dedicati agli infortuni

Se stai affrontando un percorso prima o dopo un intervento chirurgico: → vedi la riabilitazione pre e post-operatoria

Come vedi se sta funzionando

Un percorso serio mostra i suoi risultati con dati concreti cosa riuscivi a fare prima e cosa riesci a fare adesso non solo con la sensazione del momento.

Ogni percorso  che seguiamo insieme inizia e finisce con una misurazione. Questo serve a me per capire se la strategia sta funzionando e quando cambiarla e a te, per vedere un progresso reale e non dipendere solo da come ti senti il giorno della visita.

Cosa non è Osteoclinic

Non è uno studio che ti aggiusta mentre aspetti passivo, non è specializzato in una sola tecnica, e non userà mai la paura per convincerti

 

Hai letto come lavoro. Il passo successivo è capire se ha senso per il tuo caso.

Se invece hai già deciso di fare una valutazione, puoi prenotare direttamente una visita di fisioterapia a Brescia.

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