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La distorsione di caviglia è tra i più frequenti infortuni degli arti inferiori, soprattutto tra chi pratica sport di corsa e salto come il calcio, la pallavolo e il basket.

Può essere un evento molto doloroso, ma nella stragrande maggioranza dei casi il recupero è completo quando il percorso di riabilitazione è pianificato in modo corretto.

In questo articolo scopri anche attraverso VIDEO ESERCIZI i primi passi da compiere per accelerare la guarigione e tornare alla normalità.

Distorsione alla caviglia?

 Fai un esercizio sicuro.

Cos’è una distorsione di caviglia?

Per distorsione si intende un infortunio che danneggia le strutture che garantiscono la stabilità di un’articolazione.

La caviglia è però considerata un’unità funzionale costituita da un insieme di articolazioni comprese tra la porzione distale di tibia e perone e le ossa che compongono la parte posteriore del piede (astragalo, tallone, cuboide, osso navicolare, base metatarsi).

Nel linguaggio comune si parla di storta o strappo alla caviglia per indicare tutte le situazioni in cui il piede “si appoggia male” mentre si cade o inciampa. 

Quando la caduta o l’impatto avviene troppo velocemente rispetto ai riflessi di protezione del sistema nervoso tutto il corpo si attiva in modo scomposto per ridurre il danno al minimo.

Quando la sollecitazione o l’urto sono troppo intensi e non ci sono sufficienti capacità di movimento e adattamento di muscoli e tendini avviene l’inevitabile lesione legamentosa.

I legamenti sono dei sottili filamenti bianchi, forti, spessi e resistenti che uniscono due o più ossa: l’ultima barriera di difesa a garanzia della stabilità dell’articolazione che compongono.

Come ti ho anticipato la caviglia è composta da più articolazioni che realizzano un meccanismo raffinato e complesso che garantisce la stabilità del corpo attraverso l’adattamento del piede ad ogni tipo di superficie.

Quasi l’85% delle distorsioni di caviglia coinvolge la parte esterna del piede: il comparto laterale.

Nei referti di una risonanza magnetica è facile trovare nominati i legamenti tibio-astragalico anteriore, tibio-astragalico posteriore e calcaneo peroneali.

 

DISTORSIONE CAVIGLIA e STRAPPO di CAVIGLIA

Quanto è grave la lesione legamentosa?

Le lesioni dei legamenti a seguito di una distorsione della caviglia vengono classificate in tre categorie che rispecchiano l’ampiezza della lesione di uno o più legamenti.

Grado I = lieve distorsione

Grado II = distorsione moderata

Grado III = grave distorsione; lesione legamentosa completa

L’entità reale della lesione può essere solo verificata attraverso l’immagine di una risonanza magnetica, ma una lesione completa può essere riconosciuta anche da un fisioterapista con esperienza o un ortopedico.

DISTORSIONE CAVIGLIA: legamenti rotti

Devo fare una risonanza dopo una distorsione?

La maggior parte delle distorsioni di caviglia non necessita esami diagnostici complessi. In particolare è poco utile fare esami troppo a ridosso dell’evento traumatico (prima di 5 giorni).

In linea generale dolori intensi, gonfiore e versamento importante non è sono sinonimo di frattura e  lesioni gravi.

Devo fare una radiografia? Forse ho una frattura

Esistono test clinici molto accurati che consentono di escludere la presenza di fratture senza eseguire radiografie nel 100% dei casi. La condizione è che l’età non sia inferiore ai 18 anni e che il gonfiore eccessivo impedisca di eseguirli.

Si chiamano Ottawa Ankle Rules. Puoi applicarle in autonomia, ma non praticarle su nessuno e non farti auto-diagnosi a meno che tu non sia un medico, un infermiere o un fisioterapista.

Puoi appoggiare immediatamente il piede e FARE 4 PASSI (anche se zoppichi)?
NO? –> FAI UNA RADIOGRAFIA

Senti DOLORE e una STRANA SENSAZIONE MORBIDA se schiacci attorno al MALLEOLO ESTERNO o INTERNO? (quelle ossa dure che si sentono nella nella parte esterna e interna della caviglia)?
SÌ? –> FAI UNA RADIOGRAFIA

Senti DOLORE e una STRANA SENSAZIONE MORBIDA se schiacci la base del 5° metatarso
(l’osso che senti toccando il lato esterno del piede circa a metà della volta plantare tra il tallone e il dito più piccolo?).
SÌ? –> FAI UNA RADIOGRAFIA

Senti DOLORE e una STRANA SENSAZIONE MORBIDA se schiacci l’osso navicolare o scafoide del piede (l’osso che senti toccando il lato interno del piede a metà circa della volta plantare tra il tallone e l’alluce).
SÌ? –> FAI UNA RADIOGRAFIA

Cosa fare i primi giorni?

Fino a non molto tempo fa la regola era RIPOSO, GHIACCIO, COMPRESSIONE ed ELEVAZIONE.
La scienza ha dimostrato che il riposo è la scelta peggiore da fare. Intendiamoci nelle prime 72 ore dopo un trauma è utile proteggere l’articolazione da sforzi e traumi.

Devo mettere il ghiaccio?

Potresti avere grande beneficio facendo impacchi freddi ogni 2-3 ore della durata 10-15 minuti usando la borsa del ghiaccio o  buste di gel che si possono riutilizzare lavondo e mettendo nel freezer (avvolte in un asciugamano sottile).

Una soluzione più casalinga possono essere le immersioni in acqua e ghiaccio usando un secchio di acqua. In ogni caso non superare i 30 minuti e sospendi se hai fastidio.

Se hai una diagnosi di diabete o soffri di malattie dell’apparato circolatorio consulta il tuo medico prima: è utile avere una buona circolazione per evitare pericolosi inconvenienti.

Per lo stesso motivo viene prescritta eparina.

 

Devo sollevare la gamba?

Molte persone trovano beneficio a mantenere sollevata la gamba per 1-2 ore al giorno e utilizzare tutori semi-rigidi che oltre a proteggere l’articolazione mantengono una compressione costante.

Ti sconsiglio troppe ore il divano con la gamba appoggiata sulla chaise longue sopra una montagna di cuscini. Inoltre controlla bendaggi elastici e fasciature: toglile di notte ed evita che provochino dolore, senso di costrizione e cambiamenti di colore della pelle.

 

Che farmaci usare?

Per il dolore esistono antidolorifici e anti-infiammatori da banco come aspirina, ibuprofene e naprossene sodico, ma consulta il tuo medico per evitare di danneggiare stomaco, creare dipendenze e altri effetti collaterali. Inoltre è al corrente della tua storia clinica.

 

Appoggio del piede

Quelle che ti ho illustrato sono strategie che valgono nelle prime fasi del recupero per contenere il dolore, velocizzare il riassorbimento del gonfiore (edema) e proteggere l’articolazione.  Questo ti consentirà di fare una riabilitazione precoce dopo una distorsione di caviglia e appoggiare quanto prima il piede a terra.

Ad una prima fase di protezione e riposo ne segue una seconda che prevede la ricerca del “carico ottimale” ovvero la quantità di sforzo adatto a sollecitare ossa, legamenti, tendini, muscoli, sistema nervoso e vascolare per velocizzare i processi riparativi, recuperare la normalità senza lasciare debolezza e rigidità.

Non esiste una ricetta segreta che vale per tutti. Tra poco ti illustrerò i primi esercizi da fare per non perdere tempo

DISTORSIONE CAVIGLIA COSA FARE - RIMEDI -ESERCIZI

Quali esercizi fare dopo una distorsione di caviglia?

Proteggere le articolazioni coinvolte in una distorsione di caviglia non significa sospendere qualsiasi attività o movimento, ma evitare attività che aumentano il dolore oltre la soglia di tollerabilità.

Il mio suggerimento è quello di fare qualsiasi esercizio o movimento che non faccia male nei primi 5-7 giorni. Molte distorsioni coinvolgono i legamenti della parte esterna e i movimenti del piede verso l’interno sono per questo più dolorosi… in questi casi presta particolare cautela.

Quando puoi eseguire tutti i movimenti del piede senza dolore o con dolore minimo inizia d usare una piccola resistenza ad esempio utilizzando un asciugamano o una banda elastica come faccio nel video. Chiedi comunque al tuo fisioterapista se sia il momento giusto.

L’obiettivo è recuperare il movimento, la forza e l’equilibrio mantenendo invariato (o riducendo settimana dopo settimana il dolore). Il recupero dipenderà naturalmente dal tuo stato di salute prima dell’infortunio e dal tipo di attività che ti aspetti di fare.

In una terza fare la riabilitazione della caviglia proseguirà con esercizi su un piede, sostenendo pesi maggiori, su superfici instabili e riallenando la velocità e i riflessi.

I legamenti della caviglia danno un feed-back formidabile nel controllo dell’equilibrio in particolare quando l’attenzione è focalizzata su altri obiettivi. In questa fase sarà necessario studiare esercizi specifici per lo sport, il lavoro o le attività che intendi praticare.

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Distorsione alla caviglia?

Fai un esercizio sicuro.

Che farmaci e pomate usare dopo una distorsione?

Molte persone reduci da una distorsione (circa il 30-40%) non va dal medico e non fa nulla di quanto ho scritto. Accade spesso che distorsioni leggere si risolvano solo con qualche pomata al bisogno…

Non è una scelta sbagliata a priori. Come ho già detto la scelta di assumere anti-infiammatori (FANS) di automedicazione dipende dalla soggettiva tolleranza e soglia del dolore.

La ricerca dimostra però che questi farmaci rallentano i processi di auto-guarigione. Non ti sto consigliando di sospendere la terapia prescritta, ma, quando gonfiore e dolore si attenuano e diventano tollerabili, sarai tu a capire quando puoi fare a meno.

Devo usare cavigliera, tutore o bendaggio elastico compressivo?

Inizialmente una cavigliera elastica o un tutore semi-rigido aiutano a proteggere e comprimere la zona gonfia in modo migliore rispetto al bendaggio (che risulta più utile in un secondo momento per chi pratica attività sportiva). In alcuni casi favorisce anche il precoce appoggio del piede a terra.

Ci sono tutori che riducono molto la mobilità: andranno ridotto progressivamente il tempo in cui vengono indossati per non ostacolare il recupero e vanificare i risultati ottenuti attraverso gli esercizi.

In sintesi

Una distorsione è un infortunio frequente, molto doloroso, che può limitare in modo significativo il movimento e il cammino, ma nella stragrande maggioranza dei casi è possibile un recupero completo.

Nei primi 3 giorni è utile proteggere l’articolazione, contenere il dolore con impacchi di freddo e farmaci, ridurre il gonfiore sollevando la gamba e utilizzando tutori semi-rigidi o bendaggi compressivi.

È imperativo il precoce appoggio del piede, il ripristino del cammino e l’adattamento graduale al carico mantenendo la soglia del dolore accettabile.
Il recupero completo e gli esercizi più efficaci dipendono dallo stato di salute precedente al trauma e dal tipo di attività che una persona desidera fare succesivamente. Parlane col tuo fisioterapista di fiducia.

Può esserti utile conoscere il mio parere o avere la mia supervisione?

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